La postura al posto di guida
La postura è semplicemente la posizione che il conducente assume durante la guida. Si ottiene corretta soprattutto regolando la posizione del sedile, e non è un dettaglio: una postura corretta riduce l'affaticamento alla guida e aiuta a prevenire alcune malattie professionali. Al contrario, una postura scorretta può danneggiare la colonna vertebrale e comportare uno sforzo eccessivo di articolazioni, tendini e muscoli. Non è vero che una posizione sbagliata affatichi solo lo scheletro e non i muscoli: colpisce entrambi.
Anche restare a lungo nella stessa postura aumenta il rischio per la salute del conducente professionale. Durante il lavoro, del resto, il conducente è esposto a patologie dell'apparato muscolo-scheletrico proprio a causa delle posture scorrette.
Come riconoscere una postura corretta
- Il busto resta eretto e la schiena è appoggiata allo schienale; non va inclinata in avanti né staccata dallo schienale.
- I pedali si azionano senza distendere completamente la gamba; le ginocchia non devono toccare il volante.
- A riposo, il piede sinistro può appoggiare a sinistra della pedaliera.
- Si vedono bene gli specchi retrovisori esterni senza spostarsi sul sedile. Non è vero che una buona postura permetta di fare a meno del retrovisore destro.
- Una postura che affatica gli arti inferiori, anche se non quelli superiori, non è corretta.
Attenzione alle risposte trabocchetto: la buona postura non consente di derogare alle norme su guida e riposo, né serve a usare meno il cambio. E le cinture di sicurezza non vanno tenute lente per proteggere la colonna.
L'ergonomia
L'ergonomia garantisce sicurezza e comfort a chi svolge un lavoro, e mira a progettare strumenti e dispositivi che consentano di mantenere una corretta postura. Non si occupa dei consumi di carburante né del bilancio dell'azienda.
Il posto di guida è ergonomico se: