Scegliere la marcia per consumare meno
Il cambio serve a usare al meglio il motore in base a velocità, pendenza, resistenza aerodinamica e carico. La regola generale è mantenere i giri vicini a quelli di minor consumo specifico, nell'intervallo ottimale indicato dal contagiri, e scegliere la marcia più alta possibile per la velocità a cui si è deciso di viaggiare.
Non è vero che il regime ideale sia tra "coppia minima" e potenza massima, né che il cambio aumenti la forza di trazione alle alte velocità o che una marcia più alta riduca il CX.
In salita
- Con il veicolo carico serve una marcia bassa, che dà più forza di trazione; le ridotte si possono usare.
- Se la pendenza aumenta può essere opportuno scalare, non innestare marce più alte.
- Si cambia quando la lancetta del contagiri esce dall'intervallo ottimale.
- Se i giri scendono troppo sotto la coppia massima, si inserisce una marcia più bassa.
In discesa
Nelle discese ripide e lunghe si usano le marce basse (ridotte): sfruttano l'effetto frenante del motore e stabilizzano la velocità. Non è vero che aumentino gli spazi di frenatura o il consumo delle pastiglie, né che per sfruttare il freno motore serva una marcia più alta.
Pneumatici: pressione e usura
Prima di partire si controllano le condizioni dei pneumatici e che non siano sgonfi. La pressione va controllata periodicamente (non una volta l'anno) e a pneumatici freddi. La pressione corretta dipende dal carico, e le ruote gemellate non vanno gonfiate meno di quanto previsto dal costruttore.
- Pressione diversa sulle ruote dello stesso asse: il veicolo può deviare dalla traiettoria rettilinea.
- Pressione insufficiente: usura eccessiva dei bordi del battistrada; non riduce il rischio di aquaplaning.
- Pressione eccessiva: usura maggiore della parte centrale.